| Barbie |
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Barbie Girl
Quando avevo otto-nove anni questa canzone
era un vero e proprio tormentone, senza dubbio qualcuno di voi se ne ricorderà
! Sospetto però che il successo fosse in parte dovuto al fatto
che non conoscevamo il significato delle parole:
-Ciao Barbie-
-Ciao Ken-
-Vuoi fare un giro? -
-Certo Ken-
-Salta su! -
Sono una ragazza Barbie
in un mondo Barbie
la vita nella plastica è fantastica
immaginazione
la vita è una tua creazione
Vieni Barbie andiamo a divertirci
Sono un’ oca bionda in un mondo di fantasia
Mettimi il vestito, stringilo
sono la tua bambola
vieni Barbie andiamo a divertirci
Fammi camminare
fammi parlare
fai quello che vuoi
Posso recitare come una diva
posso pregare in ginocchio
Tu sei la mia bambola " rock and roll"
segui la moda del rosa
Gli AQUA sono il gruppo che realizzò questa sorta di capolavoro
letterario (commento un po’ cattivo), dal ritmo coinvolgente anche
se ripetitivo. È stato il gruppo di 3 ragazzi (Soren, Rene, Claus)
e 1 ragazza (Lene) che venivano conosciuti come la banda " Barbie
Girl". Alzando ai vertici le classifiche, sono riusciti a conquistare
il pubblico grazie al loro POP frizzante, e di facile ascolto. Ha avuto
la stessa fortuna il loro nuovo album " AQUARIUS"...
Nel 1961 la casa di produzione Mattel produce anche un
disco a scopo pubblicitario. La canzone ripropone quella che è
l’ immagine che Barbie proietta sulle bambine: donna in carriera,
indipendente, bellissima e corteggiata. Attraverso la musica le ragazze
potevano imparare gli atteggiamenti da assumere con i ragazzi. Le canzoni
esprimono un ideale di perfezione fisica che è lo stesso che ci
giunge dalle bamboline: essere formalmente ineccepibili e preoccuparsi
essenzialmente dell’ abbigliamento, della moda e degli amici.
Ma, se finchè a spiegare alle ragazze il loro "
ruolo " in una canzone e attraverso dei giocattoli era la Mattel
tutto andava bene, quando nel 1997 saranno gli Aqua a fare lo stesso,
la Mattel intenterà un processo contro di loro e contro la casa
discografica Mca per violazione del marchio e concorrenza sleale. La canzone
è una ironica descrizione della tipica " Barbie girl ", ossia : " I'm a Barbie girl, in the Barbie world Life in plastic,
it's fantastic! you can brush my hair, undress me everywhere Imagination,
life is your creation. Make me walk, make me talk, do whatever you please
I can act like a star….. (sono una ragazza – Barbie nel
mondo di Barbie la vita di plastica è fantastica! Puoi
pettinare i miei capelli, svestirmi ovunque Immaginazione, la
vita è una tua creazione. Fammi camminare, fammi parlare, fammi
fare quello che desideri.
Posso essere come una star….) In realtà la
canzone descrive perfettamente quello che Barbie, quello che
Barbie rappresenta, ma la Mattel non intende difendere la bambola come
simbolo culturale ma semplicemente come suo prodotto e non concede alcun
tipo di suo utilizzo anche se non denigrativo o negativo. La Barbie
‘ è ’ della Mattel e solo la casa di produzione, la
sua ‘ mamma ’ può usarla e gestirla come desidera.
La battaglia per questo assolutismo si intensifica poi in rete dove siti
che hanno usato la sua immagine (pur modificata e non in modo offensivo)
sono stati denunciati e costretti a rimuoverla.
Barbie in quanto mito, simbolo e prodotto artistico
non può essere considerata ancora solo un prodotto da vendere
ed in quanto tale protetto dalle leggi del copyright. Finché sarà
così non ci potrà essere vera libertà di parola (quasi
non si può nemmeno citarla) perché ormai Barbie è
un modo di essere, un modo di vedere le cose, uno status, un sostantivo
identificativo di un mondo noto a tutti… Barbie non è più
solo un giocattolo, un oggetto e non andrebbe più trattato come
tale.
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