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Pinky Street

Pinky Street - 10 centimetri di giocosità !
Le Pinky Street sono bambole in vinile (plastica dura), alte circa 10
cm, che fanno totalmente impazzire le teen ager di ogni parte del mondo.
Bambole orientali, e più precisamente giapponesi, ideate nel 2003
da Yuki Kanaya, più conosciuta con il nome di Baby Sue, e prodotte
dalla compagnia Vance Project, sono diventate presto famosissime per il
loro basso costo e per la loro grande possibilità di personalizzazione.
La loro particolarità sta nel fatto che hanno le parti
del corpo intercambiabili! Ogni parte di una Pinky st è componibile
con le parti delle altre: capelli, testa, magliette, gonnelle, pantaloni,
scarpe ed accessori alla moda che serviranno ai collezionisti a creare
la propria mascot, una Pinky “composta” secondo i propri desideri.
Ispirate secondo “le ragazze della porta accanto”
giapponesi… dal 2003 sono uscite sul mercato ben 14 versioni con
moltissime “repaint”. Le versioni repaint sono quelle già
uscite che vengono riproposte con diversi colori di capelli, occhi, vestiti
ed accessori, appunto per questo si chiamano “ridipinte”.
Oltre alle versioni base e ridipinte però ce ne sono moltissime
altre che la casa produttrice ha studiato appositamente per lanciare nel
mercato dell’economia mondiale le sue piccole beniamine. Ci sono
serie ad edizione limitata realizzate in collaborazione con vari artisti
giapponesi ma le serie che vano per la maggiore sono quelle ispirate a
famosi videogames o a famosi manga. Di questo ampio gruppo fanno parte
ad esempio la bellissima Pinky st Shinguji Sakura, che raffigura una ragazza
di 17 anni, molto famosa tra gli amanti degli anime ambientati nell’antico
Giappone, impegnata a combattere contro potenti demoni distruttori.
Questa Pinky è una di quelle che ha più spopolato tra gli
amanti del manga anche grazie alla SEGA che ne ha fatto svariate versioni
di giochi per il computer.
Altre vendutissime Pinky st sono quelle ispirate ai personaggi di Street
Fighter, ultra famoso videogame “picchiaduro” ad incontri
pubblicato per la prima volta nel 1987 da Capcom. Come si sarà
ben capito ormai le Pinky st sono soltanto di sesso femminile, così
la casa produttrice pensò bene di crearne due (vendute assieme)
ad immagine e somiglianza delle due eroine femminili di Street Fighter:
Chun-Li, il primo personaggio donna mai comparso in un “picchiaduro”
e Sakura, complete di accessori per la lotta ed, ovviamente, intercambiabili.
Ma, come era prevedibile, l’ammirazione scatenata
attorno a queste bamboline e l’amore dei fans hanno portato i collezionisti
e gli appassionati a non fermarsi solo al “montaggio” di diverse
parti di Pinky st tra loro. In molti ormai si dilettano a comprare
anche molti doppioni delle Pinky originali solo per poi rimontarle e personalizzarle
a proprio piacimento. Alcuni le cancellano la faccia per potergliela ridipingere
secondo i propri gusti, altri gi ricolorano i capelli o applicano delle
estensioni, di vario materiale, per cambiare totalmente una posizione
o aggiungere o togliere particolari all’abbigliamento. Insomma,
negli anni sono nate moltitudini di Pinky st che niente hanno a che vedere
con le originali e nessuno riuscirebbe a credere che sono proprio loro
ma ridipinte e riorganizzate completamente. Nascono così anche
Pinky di sesso maschile, la maggior parte ispirati a famosi anime e manga
come Vash de Stampeed (protagonista di Trigun) ed il leggendario Capitan
Harlock! ! ! Oppure ancora personaggi quasi dimenticati come Judi
di “papà gambalunga” famoso anime trasmesso saltuariamente
in Italia dalle reti mediaset oppure la famosissima Creamy che ha segnato
l’infanzia di molte ragazze della mia età! ! ! Ma
le Pinky non sono state create dagli ammiratori solo secondo personaggi
famosi dei cartoni animati giapponesi o dei manga… anche se è
vero che queste bamboline hanno un’anima manga, moltissime sono
state modificate anche ad immagine e somiglianza di protagonisti del cinema
di hollywood. Un esempio da ricordare fra tutti sono le decine di Pinky
nate sotto il segno di Harry Potter e dei suoi amici maghi.
Un altro tema sul quale i “modificatori” di Pinky
st si sono concentrati è anche la creazione di tutto un mondo Pinky.
Un mondo che si addica a queste bamboline e con il quale esse possano
interagire. Così nascono scenari di carta o di gomma.
Nascono accessori non prodotti dalla casa produttrice originale ma dalle
mani di appassionati collezionisti. Nascono nuovi abiti, divani, sedie,
giardini fioriti, frigoriferi, cibi, animali da compagnia e tanto altro.
Insomma il divertimento non è mai abbastanza! ! !
Adesso però una precisazione urge. Precedentemente
ho detto che tutte le Pinky st presentano parti del corpo intercambiabili
tra loro. Questo è assolutamente vero ma è riferito soltanto
a bamboline della stessa serie. Posso semplicemente fare la comparazione
tra le originals base Pinky ST (quelle di cui è tutt’ora
disponibile qualche modello in Italia, ed anche le più famose)
ed altre due serie basate su due anime e manga: Peto-san e Ichigo Marshimaro,
anch’esse considerate parte delle Pinky ma in verità sono
stat prodotte da una diversa casa e non sono considerate Pinky a tutti
gli effeti, praticamente introvabili sia in Italia che all’estero
perché facenti parte di serie limitate. Le Peto-san sono evidentemente
meno alte delle loro sorelle ed hanno in comune con le Ichigo il fatto
di avere la testa snodabile dal collo che permette una migliore giocabilità
della bambola. Allo stesso modo, le Peto e le Ichigo, condividono
il meccanismo col quale le parrucche si agganciano alla testa della bambola
che, essendo vuota, non sempre riesce a sorreggere il peso delle parrucchino
e, senza dubbio, non riesce a reggere le parrucche delle Pinky st original
che sono molto pesanti. Una simile piccola incompatibilità si ha
anche con l’aggancio del collo ai corpi. Mentre le teste
delle Peto-san nel corpo delle Pinky st va benissimo, non si può
dire lo stesso quando si tenta di montare una testa Pinky su una Peto
perché il collo delle Pinky è un po’ troppo evidente
e non sembra collegarsi bene al resto della figura. D’altro canto
non abbiate troppo timore… purtroppo le Ichigo Marshimaro e le Peto-san
sono esaurite, io stessa desideravo collezionarle ma ho costatato mio
malgrado che sono fuori mercato.
Attualmente sul mercato, in edizione limitata ed
uscite da pochi mesi, ci sono le magnifiche Pinky St create ad
immagine e somiglianza delle eroine di Neo Genesis Evangelion, ormai mitico
manga di combattimenti angeli vs robots, sentimenti e psicomanie. Rei
ed Asuka from NGE, uscite già nel 2004, adesso presentano lo stesso
viso ma con costumi ed accessori totalmente differenti dall’uscita
precedente, perfettamente somiglianti ai costumi del manga hanno come
corredo le loro “plug suits”, tute isolanti ed impermeabili
da combattimento, ed anche i loro usuali abiti da scolarette giapponesi.
Inoltre disponibili proprio in questi mesi alcune repaint delle Pinky
più amate.
Insomma, tentando di concludere un discorso che
altrimenti non avrebbe mai fine, proprio come il divertimento che ruota
attorno alla Pinky Street, queste bamboline da collezione che si prestano
molto bene anche alla modificazione, personalizzazione e creazione
fantasiosa di un mondo Pinky, non hanno nulla da invidiare, nei loro 10
cm, ad altre bambole passate alla storia.
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