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Bambola Blythe
dolls
La storia delle bambole orientali! ! !
Quale onore parlare delle Blythe! Le colorate bambole anni ’70 che
hanno cambiato il mondo dei giochi per bambine ed il modo di guardare
ai canoni estetici! Troppo abituati con le Barbie ed i loro corpi
perfetti da Miss? Date un’occhiata a queste simpatiche
bambole dalle forme rotondeggianti che sono molto famose nel paese del
Sol Levante ed ormai sono diventate un cult per appassionati ed amatori
anche in Italia e nel resto del mondo.
Come tipica caratteristica delle bambole orientali più famose al
momento, la Blythe possiede la testa molto più grande del corpo
(molto minuto ma ben proporzionato), la pelle lucida, due occhioni enormi
e svariate pettinature e colori di capelli in base al modello scelto.
A tutti coloro che si affacciano per la prima volta al mondo delle
Blythe, questo tipo di dimensioni, proporzioni e colori può
sembrare un po’ inconsueto, per non dire strano ed inquietante.
Ma quando si ha la possibilità di conoscerne una di persona, di
tenerla in mano e di provare le numerose variazioni che vi si possono
apportare per personalizzarla, l’amore scocca di sicuro… basta
un battito di ciglia! ! !
Alta 11 pollici (22 cm circa) ha gli occhi molto grandi e molto
tondi che come divertente (ed unica) particolarità delle Blythe
hanno la possibilità di cambiare la loro posizione ed anche il
loro colore. Infatti proprio grazie ad una leva con cordicella posta dietro
la testa si trasformano da azzurri a verdi, da nocciola ad arancio, da
rossi a rosa... Si sa che i video anni ’70 hanno tutto
un loro fascino particolare, ed allora che dire della pubblicità
lanciata sulle televisioni americane per promuovere la nascita di queste
nuove bambole? Sia nel suggestivo spot che nella vita reale di queste
bambole, Alle Blythe bastava un battito di ciglia per poter variare il
colore e la posizione degli occhi.
Probabilmente proprio a causa di questa nuova particolarità, queste
bambole nate nel 1972, disegnate da Allison Katzaman e prodotte dalla
Kenner Toy C., non ebbero molto successo al loro primo affacciarsi sul
mercato. Destinate in un primo momento ad un pubblico più “piccolo”
non furono bene accette e crearono una sorta di terrore dilagante tra
i bambini. La Blythe, dopo un anno, era ufficialmente ritirata dal mercato.
Con la lucidità del poi si può ben capire che la Blythe
era una bambola troppo all’avanguardia, troppo moderna nei suoi
meccanismi e nelle sue forme, troppo speciale per i tempi che correvano.
Dal loro ritiro però, una cosa impensabile accadde, la
popolarità di queste bambole fu in lenta, ma inesorabile, ascesa.
Ricercate, collezionate, personalizzate ed amate da un pubblico più
adulto di collezionisti disseminati in tutto il mondo, la Blythe, che
da allora mantiene inalterato il suo aspetto ed il suo stile anni ‘70,
divenne sempre più famosa e subì il BOOM delle vendite solo
dopo 30 lunghi anni grazie ad un angelo custode che riuscì addirittura
a farle rimettere in commercio! ! !
L’angelo delle Blythe è senza dubbio la fotografa americana
Gina Garan. La bambola le venne regalata da un amico che trovava una certa
simpatica somiglianza tra il viso dell’artista e quello della bambola
stessa e da quel momento fu amore a prima vista. Gina iniziò per
caso volendo testare la bambola come modella per le sue fotografie ed
in effetti quello che ne venne fuori fu una modella di plastica davvero
molto fotogenica! ! ! ! Gina coltivò il suo amore appassionato per
quella bambola fuori dai canoni. Collezionava Blythe del ’72
andando in giro per mercatini e fiere e le comprava a prezzi stracciati,
molto spesso meno di $15 l’una e poi usava personalizzarle e ritrarle
nelle sue fotografie. A migliaia di scatti seguivano centinaia
di stampe e decine di mostre, finché nel 2000 le dedicò
tutto un libro fotografico dal titolo “This is Blythe” che
fece riaprire al pubblico mondiale la produzione di queste strane e magiche
bambole ormai divenute da collezione.
Grazie proprio al suo successo la Blythe nel tempo è stata vestita
dai più famosi stilisti del mondo quali Versace, Vivienne Westwood,
Fiona Bennet, Dolce e Gabbana, Cacharel, Gucci, Galliano e molti altri
che hanno creato per lei affascinanti modelli su misura molto spesso sullo
stile degli anni ’50 italiano. Adesso la graziosa Blythe viene prodotta
con molteplici colori di capelli, acconciature ed occhi, corredata da
diversi abiti, parrucche ed accessori sempre pronta per poterla personalizzare
secondo i gusti dell’acquirente. Il valore commerciale di una Blythe
Vintage original del 1972 oggi dipende principalmente dal suo stato di
conservazione ma il prezzo di una in ottimo stato parte da un massimo
di $2000, mentre il prezzo di una Blythe di nuova produzione (New Blythe)
varia in base al modello e può arrivare fino ad un massimo di $100.
Le Blythe hanno cambiato con gli anni svariati tipi di corpo,
mentre i lineamenti del volto hanno mantenuto la loro fisionomia tipica
basata sul sorrisetto malizioso appena accennato delle labbra, il nasino
all’insù molto piccolo e gli occhi molto grandi e tondi,
il tutto incorniciato da una folta capigliatura. Da ricordare
anche che, le Blythe di rado presentano sopracciglia e, se le hanno, molto
spesso sono create dai collezionisti che usano personalizzarle. Tornando
al corpo, il modello più antico è caratterizzato dalla non
mobilità degli arti nelle giunture di mezzo, come ad esempio i
gomiti e le ginocchia, ed in alcuni casi la pelle si presenta opaca piuttosto
che lucida. La seconda tipologia di corpo che si è succeduta presentava
sempre i gomiti fissi ma le gambe mobili in tre punti differenti: la coscia,
le ginocchia e le caviglie! Prendendo da modello le già famosissime
Barbie, le Blythe le copiano nella mobilità delle gambe…
Davvero una novità assoluta per le Blythe fashion dolls!
La successiva rimodulazione del corpo è basata soprattutto
sulla modificazione delle caratteristiche della testa. Finalmente la testa
della bambola può essere aperta! ! ! Pensate quale magnifica conquista
per gli amatori dei modelli custom! ! ! E come ulteriore conquista
in questo senso, da questo corpo in poi, si è previsto anche il
cambio del trucco! ! ! Insomma la bambola stava per diventare l’emblema
delle personalizzazioni di tutti ci collezionisti del mondo! ! ! Mi sembra
doveroso sottolineare a questo punto quanti innumerevoli tutorial siano
presenti in internet che spiegano ai possessoeri ed amatori di Blyhte
come personalizzare la propria bambola secondo i propri gusti. Le si può
cambiare makeup, colore di capelli, modello di capelli, le si può
addirittura “fare lo scalpo”! e poi… da non dimenticare
anche la scelta del colore e della posizione degli occhi… davvero
un mondo di divertimento a proprio piacimento! ! !
Navigando in internet ci si rende conto di quanta passione e quanto
amore c’è intorno a queste bambole inizialmente non molto
fortunate ma con un decorso senza ombra di dubbio in ascesa. Forums,
siti web, blogs che mostrano le foto di centinaia e centinaia di modelli
Blythe, originali e personalizzati, e di cui mi sono letteralmente innamorata
al punto che sto cercando la mia Blythe per poterla fare a mia immagine
e somiglianza, moda in voga anche presso molti VIP americani quali attrici
e presentatrici.
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