Mese: luglio 2018

Velocizzare la navigazione con qualsiasi browser

La maggior parte delle persone, trascorre molto tempo in rete, ma in alcune situazione, la maggior parte di questo è attendere il caricamento delle pagine web. E’ doveroso precisare che la velocità di navigazione dipende relativamente dal browser, nel senso che fondamentalmente è la linea tramite la quale ci si connette, che stabilisce i tempi di caricamento; oltre a questo, prima del software stesso, influisce anche il computer in utilizzo, infatti un sistema antiquato può rallentare l’esperienza utente in rete. Superati i primi, anche i browser determinano la velocità di navigazione, tuttavia, oltre alle innumerevoli guide disponibili, in quest’articolo vi proponiamo un semplice metodo disponibile per tutti i software di navigazione attualmente in commercio.

Il tutto può essere eseguito, grazie all’utilizzo di un semplicissimo programma di nome DNSJumper; distribuito in maniera completamente gratuita, in lingua inglese, e scaricabile dal link che trovate in fondo all’articolo. Tramite il suo utilizzo, vengono modificati i server DNS a cui il browser si collega; un server di questo tipo sono “traduttori” dell’indirizzo testuale scritto nella relativa barra, in un IP a cui collegarsi.

Per una maggiore velocità di navigazione, potrebbe risultare interessante riuscire ad utilizzare i DNS in grado di compiere più rapidamente il proprio lavoro. Il compito di DNSJumper è proprio questo, dopo aver estratto il file .EXE dall’archivio precedentemente scaricato, non resta che avviarlo (non è richiesta l’installazione).

La prima operazione da compiere, è specificare la scheda di rete attualmente in utilizzo; pertanto, alla voce Select Network Card, selezionate quella presente sul vostro sistema.

Esattamente al di sotto del precedente campo, trovate Choose a free DNS Service; modificandolo, è possibile scegliere un servizio DNS piuttosto che un altro. Al fine del nostro scopo, personalmente, vi posso consigliare di lasciare Default.

Terminate le modifiche, non resta che effettuare la ricerca, cliccando Fastest DNS. Da questo momento, il software verifica la velocità di connessione di tutti i server del database esprimendola in millisecondi; al termine della procedura, esso conosce quello più rapido e, cliccando Apply DNS, vi permette di impostarlo nelle vostre opzioni internet.

Le modifiche sono terminate, è ora possibile iniziare a navigare in rete, con una maggiore velocità. La guida qui proposta è compatibile con qualsiasi versione di Windows, da XP a 7, indipendentemente dall’architettura del calcolatore, a 32 o 64 bit.

L’Europa ascoltata dagli Stati Uniti

europa ascoltata dagli stati uniti

Ieri Berlino ha ribadito il suo NO all’asilo politico a Snowden per bocca di Hans-Peter Friedrich, ministro degli interni tedesco. Le sue motivazioni sono che la talpa non è un perseguitato politico. Lo sostiene anche il ministro degli esteri Guido Westerwelle che dichiara “Una buona collaborazione con gli Stati Uniti è insostituibile”. Queste le dichiarazioni che arrivano dopo la bufera che si è scatenata nell’ultimo periodo in seguito alla scoperta che 35 leader mondiali venivano spiati dagli Stati Uniti.

La Merkel, appena saputa la notizia, ha subito telefonato alla casa bianca chiedendo spiegazioni, e sottolineando che, se le intercettazioni erano state fatte davvero, questo sarebbe stata una grave violazione della fiducia e che erano totalmente inaccettabili. La Nsa (National Security Agency) avrebbe usato le ambasciate americane per spiare i leader, in particolare l’ambasciata statunitense a Berlino, che si trova a due passi dal Reichstag (il parlamento). Le antenne per captare le telefonate sono state nascoste sotto finti sbocchi dell’aria sui tetti delle ambasciate.

In realtà i leader europei sapevano benissimo che i propri cittadini venivano spiati da tempo, ma come si sa finché la questione non ci tocca direttamente tendiamo ad avvallarla ed accettarla. In uno stato democratico i leader dovrebbero interessarsi dei propri cittadini. In Italia si sapeva da molto tempo che venivamo continuamente spiati, ma non è mai stato fatto niente per impedirlo. Romano Prodi ha dichiarato che già dieci anni fa, da presidente della commissione europea, venne a sapere di essere finito nella rete di “Echelon” progenitore di Prism, il “grande orecchio”. Di un altra idea il ministro degli esteri Emma Bonino, che fa sapere, in data 25/10/2013, che i vertici Italiani non sono mai stati spiati. Meglio far finta di niente che doversi prendere le responsabilità delle cose che accadono. Probabilmente questa storia era già nota da tempo, e adesso che tutti ne sono venuti a conoscenza i vertici devono tentare di continuare a tenerla nascosta.

La tecnologia per lo spionaggio è stata ampliata dagli Stati Uniti inseguito all’attacco alle torri gemelle avvenuto l’11 settembre 2001.  Quando si hanno dei mezzi così potenti e facile essere tentati a farli fruttare al massimo, anche quando, come dichiarato dal famoso politologo statunitense Michael Brenner, le imbarazzanti conseguenze sul piano diplomatico lo sconsiglierebbero.

Alla fine di tutta la storia quello che ci sta rimettendo, oltre a noi cittadini, e colui che ci ha permesso di scoprire questo enorme “grande fratello”, ovvero Edward Snowden, che al momento si trova in Russia in luogo imprecisato.